E se trovassimo un’alternativa all’ammorbidente?

il bucatoRecenti sondaggi hanno mostrato che i più grandi consumatori di ammorbidenti per bucato sono gli spagnoli e gli italiani; l’ammorbidente ha effetti “strabilianti” sui capi lavati, in quanto oltre a renderli più morbidi, ravvivano i colori, eliminano l’elettricità statica che rende i tessuti rigidi e quindi più facilmente stirabili. Questi effetti sono garantiti dalla eliminazione o, quanto meno dalla forte riduzione del calcaree presente nell’acqua che penetra nelle fibre rendendo i tessuti più rigidi.

Gli ammorbidenti per contro contengono tensioattivi che sono altamente inquinanti e non sono biodegradabili; solo pochissimi impianti di depurazione riescono a separarli e quindi a rimuoverli, con la ovvia conseguenza che questi continuano ad inquinare le acque per lungo tempo.

Esistono alcuni “rimedi della nonna” per ridurre se non eliminare completamente l’ammorbidente.
Ho iniziato a testarne alcuni già all’epoca dell’utilizzo delle noci saponine al posto del detersivo (che però ho abbandonato dopo svariati tentativi; l’ammorbidente però continuo a tenerlo sotto controllo in termini di utilizzo, nella speranza di arrivare a sostituirlo completamente. In prima battuta ho tentato con l’aceto di vino, che però ha il difetto che in alcune situazioni propaga l’odore tipico di aceto anche sui vestiti, odore che non scompare anche inserendo dell’olio essenziale. Per limitare l’odore sono poi passato all’aceto di mele, molto più leggero nell’odore. L’ultima versione dell’ammorbidente fai da te è quello con acido citrico in soluzione al 10, massimo 15% (ovvero 150g di acido citrico per ogni litro d’acqua) inserita direttamente nella vaschetta dell’ammorbidente della lavatrice. L’acido Acido citricocitrico è disponibile ovviamente concentrato (non si chiede di spremere i limoni……) sotto forma di  acido citrico anidro puro e il monoidrato. Una confezione da 750g la si trova indicativamente a 9 euro; vuoi mettere, oltre all’ecologia, la convenienza?

Tra l’altro l’utilizzo dell’acido citrico al posto dell’aceto permette di evitare la sebbene limitata corrosione del cestello in metallo della lavatrice.

Perché non provare

Se poi volete completare l’opera ecco per voi il detersivo completamente naturale a base di Sapone di Marsiglia, Bicarbonato e Carbonato di Sodio; clicca qui per capire come farlo.

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3 thoughts on “E se trovassimo un’alternativa all’ammorbidente?

  1. Da un po’ di anni ho smesso di usare l’ammorbidente a favore prima dell’aceto e poi dell’acido citrico per arrivare infine a non usare nulla… comunque la’cido citrico è utilissimo oltre che come ammorbidente come anticalcare e disincronstante (sull’acciaio e sulla rubinetteria) e anche in lavastoviglie al posto del brillantante. Anch’io prendo quello di ON attraverso il GAS… Ciao!

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